Lo screening per la prevenzione del tumore del colon retto è il programma di sanità pubblica più capillare fra quelli che passano dalle farmacie della provincia: 233 farmacie su 313 vi partecipano, in 44 comuni su 55. È il servizio con la copertura territoriale più ampia in assoluto.

Che cos'è

L'AUSL invita per lettera i residenti nella fascia d'età prevista dal programma regionale a eseguire il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci. È un esame semplice, che si fa a casa e si riporta indietro: cerca tracce di sangue non visibili a occhio nudo, che possono essere il primo segnale di lesioni intercettabili quando sono ancora trattabili con facilità.

Il punto dello screening è tutto qui: individuare qualcosa prima che dia sintomi. Per questo l'invito arriva anche a chi sta perfettamente bene — anzi, soprattutto a chi sta bene.

Il ruolo della farmacia

La farmacia è il punto di ritiro e riconsegna della provetta. È una scelta organizzativa che riduce drasticamente l'attrito: invece di andare in un ambulatorio in orari limitati, ci si passa quando si fa la spesa o si ritira una ricetta.

Il percorso è lineare:

  1. ricevi a casa la lettera d'invito dell'AUSL;
  2. ritiri la provetta in una delle farmacie aderenti, presentando la lettera e la tessera sanitaria;
  3. esegui il prelievo a casa seguendo le istruzioni allegate;
  4. riporti la provetta alla farmacia entro i tempi indicati;
  5. ricevi l'esito; se il test è positivo l'AUSL ti contatta per l'approfondimento.

Un test positivo non significa avere un tumore: significa che è stato trovato del sangue e che serve un accertamento per capire da dove viene. Nella maggior parte dei casi la causa è diversa.

Attenzione ai tempi di riconsegna

È l'errore più comune. Il campione deve tornare alla farmacia entro i giorni indicati nelle istruzioni e va conservato come specificato: un campione riportato troppo tardi o conservato male può non essere analizzabile, e il test va ripetuto.

Se prevedi di partire o di non riuscire a riconsegnarlo in tempo, conviene rimandare il prelievo di qualche giorno e farlo quando sei sicuro di poter passare in farmacia.

Dove farlo

Le 233 farmacie aderenti coprono quasi tutta la provincia. Puoi verificare quali farmacie del tuo comune partecipano al programma nelle pagine dei comuni, dove il servizio è indicato farmacia per farmacia.

Per informazioni sul programma, sugli inviti e sugli appuntamenti l'AUSL di Bologna mette a disposizione il portale dedicato agli screening oncologici.

Domande frequenti

Quanto costa lo screening colon retto? Il programma di screening organizzato è gratuito per le persone invitate dall'AUSL nella fascia d'età prevista.

Serve la prescrizione del medico? No. Serve la lettera di invito dell'AUSL e la tessera sanitaria.

Posso ritirare la provetta in una farmacia diversa da quella dove la riconsegno? Le indicazioni operative le dà la farmacia al momento del ritiro: chiedi direttamente lì, perché la riconsegna deve seguire il percorso previsto dal programma.

Cosa succede se il test è positivo? L'AUSL ti contatta per l'approfondimento diagnostico previsto dal programma. Positivo significa che è stato rilevato sangue nel campione, non che ci sia un tumore.

Ho perso la lettera di invito, posso fare comunque il test? Rivolgiti all'AUSL tramite il portale degli screening: la gestione degli inviti è dell'azienda sanitaria, non della farmacia.

Quante farmacie aderiscono in provincia di Bologna? 233, in 44 comuni, secondo l'elenco ufficiale AUSL Bologna.


Le informazioni di questa pagina derivano dagli elenchi pubblici dell'AUSL di Bologna e hanno scopo puramente informativo. Non sostituiscono il parere del medico: per qualsiasi dubbio sulla tua salute consulta il tuo medico curante.