A Bologna e provincia l'elettrocardiogramma si può fare in farmacia a carico del Servizio sanitario regionale, con la ricetta del medico. Non è un servizio privato pagato di tasca propria come accade in molte altre città: è una prestazione del SSR erogata dalla farmacia sotto convenzione, nata da una delibera regionale.

Il quadro: una sperimentazione regionale

Il servizio nasce dalla delibera di Giunta regionale dell'Emilia-Romagna 1609/2024, che ha istituito e finanziato la telerefertazione cardiologica in farmacia. Le due aziende sanitarie che coprono la città metropolitana l'hanno poi attuata con atti propri: l'AUSL di Imola con la determina 428/2025, che ha avviato la Fase 1 il 12 maggio nel circondario imolese.

L'idea di fondo è dichiarata negli atti: le farmacie sono presidi di prossimità distribuiti su tutto il territorio, e possono garantire un accesso più facile a chi vive lontano dagli ambulatori ospedalieri, contribuendo allo stesso tempo a ridurre le liste d'attesa.

Quante farmacie lo fanno

Negli elenchi ufficiali risultano:

  • 130 farmacie convenzionate nel territorio dell'AUSL di Bologna;
  • 7 farmacie rurali nel circondario imolese, per una capacità dichiarata di 21 elettrocardiogrammi a settimana.

Nel circondario imolese la scelta è stata deliberata: l'ECG è stato chiesto solo alle farmacie rurali, quelle più distanti dai punti di erogazione tradizionali, mentre l'Holter è offerto da tutte le farmacie aderenti. È una decisione di politica sanitaria, non una limitazione tecnica.

Trovi l'elenco aggiornato comune per comune nelle nostre pagine dei comuni.

Cosa serve per farlo

Servono due cose: la tessera sanitaria e la prescrizione medica in forma di ricetta elettronica dematerializzata, rilasciata dal medico di famiglia, dal pediatra di libera scelta o da un altro specialista del Servizio sanitario. Il costo dell'eventuale ticket viene comunicato al momento della prenotazione.

C'è un dettaglio che conviene conoscere prima di muoversi, perché è la causa più frequente di un viaggio a vuoto: la ricetta deve contenere solo la prestazione ECG. Se il medico ha prescritto l'elettrocardiogramma insieme a una visita cardiologica — prima visita o controllo, anche ai fini dell'idoneità sportiva — la farmacia non può erogarlo.

Quando la farmacia non può erogarlo

Sono escluse dall'erogabilità a carico del SSN:

  • le prestazioni con classe di priorità U (urgente, entro 72 ore);
  • l'ECG con classe di priorità B (breve, entro 10 giorni).

In questi due casi il percorso resta quello ambulatoriale. La logica è semplice: la farmacia assorbe la domanda programmabile, non quella che ha bisogno di tempi rapidi garantiti.

Come si prenota

Qui le due aree della provincia funzionano in modo diverso, ed è bene saperlo.

Nel territorio dell'AUSL di Bologna il cittadino con la prescrizione può recarsi direttamente nella farmacia aderente che preferisce. Al momento dell'accettazione la farmacia inserisce i dati nel sistema informatico e spiega come ritirare il referto.

Nel circondario imolese la prestazione è prenotata su agende informatizzate a CUP, ma la prenotazione si fa solo rivolgendosi alla farmacia che eroga l'esame: non è possibile prenotarla dai CUP aziendali né dal CUP telefonico. Ogni farmacia aderente ha organizzato un'agenda dedicata e ha personale formato per l'esame.

Come si svolge l'esame

L'elettrocardiogramma registra l'attività elettrica del cuore attraverso alcuni elettrodi applicati sulla pelle. È indolore, dura pochi minuti e non richiede preparazione: basta presentarsi con la pelle pulita e un abbigliamento comodo da sfilare rapidamente.

La refertazione avviene in telerefertazione: il tracciato viene trasmesso per via telematica a centri privati accreditati con il Servizio sanitario nazionale, dove un cardiologo lo valuta, e il referto torna alla farmacia in cui hai fatto l'esame. Gli atti aziendali sottolineano che il percorso rispetta le normative sulla qualità del servizio e sulla protezione dei dati personali.

Un limite da tenere presente

L'ECG in farmacia è uno strumento di diagnostica programmata, non un servizio di emergenza. In caso di dolore al petto, mancanza di respiro o malessere improvviso non ha senso cercare una farmacia: chiama il 118.

Il referto, una volta ricevuto, va portato al medico che ha prescritto l'esame. È lui il riferimento per qualsiasi decisione sul tuo stato di salute: il farmacista eroga la prestazione, non la interpreta.

Domande frequenti

Quanto costa l'ECG in farmacia a Bologna? È una prestazione a carico del Servizio sanitario regionale: paghi l'eventuale ticket, che ti viene comunicato al momento della prenotazione, secondo le regole di esenzione ordinarie.

Serve la ricetta? Sì. Serve la ricetta elettronica dematerializzata del medico di famiglia o di un altro medico del SSR, e deve riportare solo l'ECG.

Posso farlo per l'idoneità sportiva? No. La prescrizione non può prevedere l'erogazione della visita cardiologica, ed è esplicitamente escluso l'ECG associato a visita cardiologica anche ai fini dell'idoneità sportiva.

Quanto ci vuole per il referto? Il tracciato viene inviato in telerefertazione a un centro accreditato e il referto torna alla farmacia per via telematica. La farmacia ti spiega tempi e modalità di ritiro al momento dell'accettazione.

In quali farmacie posso farlo? In 130 farmacie del territorio AUSL Bologna e in 7 farmacie rurali del circondario imolese. Consulta la pagina del tuo comune per l'elenco.


Le informazioni di questa pagina derivano dagli elenchi e dagli atti pubblici di AUSL Bologna e AUSL Imola e hanno scopo puramente informativo. Non sostituiscono il parere del medico: per qualsiasi dubbio sulla tua salute consulta il tuo medico curante.